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    3/26/2008

    Rifiuti Campania

    Più passa il tempo e più mi viene la nausea, nausea dovuta alla puzza di spazzatura che vedo per le strade, spazzatura che si accumula come si accumulano le chiacchiere in tv di politici e amministratori, l'ultima puntata (per ora) di questa disavventura: la chiusura dell'import di mozzarella da parte di Giappone, Taiwan e Corea del Sud.

    Ogni politico sente la necessità di dire la sua, è più forte di lui, politici di destra e di sinistra, ma la puzza di spazzatura è una puzza bipartisan, è qualcosa che rispetta la legge sulla par condicio, si perché la questione dei rifiuti è qualcosa che parte molto indietro nel tempo: ufficialmente la crisi nasce nel 1994 quando viene nominato il primo (di una lunga serie) commissario di Governo per gestire e risolvere l'emergenza, ma ovviamente la cosa va ancora più indietro, perché nel 1994 è traboccato per la prima volta il vaso, le incompetenze sono iniziate molto prima...

     

    Partiamo dal 1980, ecco l'elenco dei campioni presidenti della Campania che hanno fatto carriera sulla monnezza:

     

      • Emilio De Feo (DC)
      • Antonio Fantini (DC)
      • Ferdinando Clemente di San Luca (DC)
      • Giovanni Grasso (DC)
      • Antonio Rastrelli (AN)
      • Andrea Losco (UDR)
      • Antonio Bassolino (DS)

    Come si può notare la cara vecchia DC ha posto delle belle fondamenta e poi destra e sinistra hanno completato il capolavoro.

    In tutto questo ogni tanto si sente qualche leghista vomitare cazzate del tipo "è colpa vostra se vi trovate così, fate come noi al nord", come dovemmo fare? Mandare la nostra monnezza alla mafia fuori regione che casomai la seppellisce sotto i campi della gente, come hanno fatto per anni le aziende del nord? Per anni le nostre terre sono state violentate da cumuli di rifiuti provenienti da mezza Europa (molti dal nostro produttivissimo e civilissimo nord Italia), che preferiva pagare la Camorra per seppellire sotto le nostre patate tonnellate e tonnellate di rifiuti tossici a basso prezzo, nell'indifferenza degli amministratori, della gente, gli stessi che oggi si lamentano e scendono in piazza contro i termovalorizzatori.

    Per le strade non si può camminare, si vedono cumuli di monnezza ovunque, le tasse sui rifiuti in Campania sono tra le più alte in assoluto, all'estero nessuno vuole più la nostra mozzarella (oggi, domani forse toccherà alla nostra pasta?), i turisti diminuiscono sempre di più impauriti dalle notizie che arrivano oltre confine. La nostra salute, la nostra economia, la nostra dignità, la nostra amata terra, la nostra libertà, sono state svendute per inerzia, per incapacità, per l'avidità di uomini che noi stupidamente continuiamo a votare e che emergenza dopo emergenza continuano a sedere su poltrone comode pagate da noi a caro prezzo. 

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    Qualche settimana fa sono stato a Praga, mentre visitavo il vecchio municipio della città vecchia la guida ci ha chiesto: <<siete di Napoli? Una mia amica mi ha chiesto di andarla a trovare, ma non so se andarci, avete ancora il problema dei rifiuti per le strade?>>; io e i miei amici ci siamo un po' vergognati e imbarazzati abbiamo risposto che purtroppo la situazione non era migliorata molto... Fuori, all'estero (ma non solo), hanno un'immagine ancor più pessima (se possibile) di quella che è.

    Di chi è la colpa? Chi ci ripagherà dei danni? Berlusconi? Fini? Casini? Veltroni? Pecoraro Scanio? Questi signori hanno tutti la ricetta che porta alla soluzione, idee per risolvere la crisi, l'uomo giusto per risolvere il problema è Berlusconi! No, anzi è Veltroni! Ma cosa dico, è Fini! Macché è Pecoraro Scanio... Un attimo: ma sono o non sono loro che da vent'anni (chi più, chi meno) occupano la scena politica saltando di poltrona in poltrona? Dove sta questo "homo novus" con idee nuove, dalla reputazione candida che vuole risolvere il problema? Non c'è!

         

    La verità è che è finita l'epoca in cui si tagliavano le teste agli amministratori incapaci, l'Italia è il paese in cui i governatori che dovrebbero stare in galera fanno carriera: più la fai grossa e più vai in alto, è una strana meritocrazia all'incontrario tipica della società italiana... Sono finite le giustifiche ai vari politici e amministratori, nessuno li ha costretti a candidarsi, né qualcuno di noi gli ha chiesto il favore di candidarsi, se lo hanno fatto è perché avevano le loro buone ragioni, lo hanno scelto loro, sono loro che hanno deciso di lasciare così com'è la situazione (peggiorandola) in virtù di interessi personali. I politici italiani sono i più pagati d'Europa ma non mi sembra che tali stipendi siano giustificati dall'alta qualità del loro operato... La Regione Campania, tanto per fare un esempio, è un covo di nullafacenza, gli imbecilli e gli incompetenti abbondano come le stronzate in un comizio elettorale, è la pacchia più assoluta, dove si vede gente firmare l'ingresso verso le 11 e tornarsene a casa per pranzo. E i vari comuni? Dove se si va per chiedere spiegazioni si viene sbattuti da un ufficio all'altro per poi scoprire che l'addetto se n'è già andato a casa...

    Fortunatamente però non tutta la Campania è un cumulo di nullafacenza e spazzatura, io vivo in un'oasi, una Camelot in mezzo alla spazzatura, a Grumo Nevano, un paese che può vantare strade vergini da cumuli di spazzatura, dove si raggiunge il 62% di raccolta differenziata (una percentuale altissima, anche per un comune fuori dalla Campania), in tutta questa emergenza non ho mai visto un solo cumulo di spazzatura per strada; ma appena varco i confini del mio paese vado ad impattare con la realtà del resto della Campania, cosa dovrei fare? Non varcare mai i confini del mio paese?