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1/12/2009 La solita ItaliaCome sapete nei giorni scorsi il tribunale di Roma ha condannato "solo" Moggi e il figlio per violenza privata, da allora si è riaperta la questione sugli scudetti tolti alla Juventus.
Sinceramente trovo questa discussione che si riapre ampiamente squallida e "all'italiana": anzitutto il processo non è quello su Calciopoli (che è tenuto a Napoli) ma solo sulla GEA, e, scusate se è poco, ma non è la stessa cosa; inoltre, indipendentemente dall'esito dei tribunali civili/penali (che sono cosa diversa: un fatto può essere illecito sportivo ma non penale e viceversa), le intercettazioni le abbiamo lette (casomai non tutte), e da quello che abbiamo letto la situazione era abbastanza evidente (anche per alcune ammissioni di persone coinvolte come Della Valle). Inizialmente ho apprezzato il comportamento del presidente Coboli Gigli che ebbe un atteggiamento responsabile, piano piano però tale atteggiamento è cambiato fino alle dichiarazioni in settimana (in cui rivendicava gli scudetti tolti) e ai due enormi striscioni della curva juventina che reclamano i sopracitati scudetti. Penso che dobbiamo smetterla con questi atteggiamenti, e la cosa grave è il fatto che sia partito dal presidente della Juve, una persona che dovrebbe dare un esempio di correttezza, non fomentare certe polemiche. Non ha senso che nel calcio ci si lamenti dei tifosi scalmanati quando poi sono i presidenti e i dirigenti i primi ad alimentare le polemiche. Trovo sbagliato anche l'atteggiamento dei giornalisti che non hanno né un atteggiamento critico nella situazione né abbiano subito chiarito (in ogni sede) che il processo di Roma riguarda solo la GEA e non gli "intrecci" con gli arbitri. Basta con questo modo di fare che ci bolla anche all'estero! Qualcuno ha sbagliato, chi ha sbagliato deve pagare, punto e basta, oggi si ricomincia guardando avanti, senza trascinare discussioni che non dovrebbero nemmeno stare in piedi. Per quello che è stato fatto le condanne a Juve, Milan, Fiorentina e Lazio sono state ampiamente morbide, in altri casi (vedi il caso Genoa) si è stati molto più duri per molto meno. Già è finito tutto a tarallucci e vino (all'italiana insomma), ora qualcuno vuole pure che chiediamo gli scusa per quanto hanno fatto?
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