Nicola's profileFatti non foste a viver ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    1/25/2008

    Ma xkè?

    Ieri è stata una giornata molto importante per la politica italiana, il governo non ha avuto la fiducia in senato ed è ufficialmente caduto. Non entro in discussioni di parte xkè ognuno è libero di avere la propria idea politica, faccio solo un ragionamento apartitico, da cittadino italiano.
    Ma alla fine, x caso qualcuno si è kiesto in fin dei conti qual'è il vero motivo per cui è caduto il governo?
    Uno con l'attak al culo come Mastella non lascia la sua poltroncina da ministro della giustizia (mika un ministero da 4 soldi) per una banale discussione su una indagine ke non vede Mastella stesso nel registro degli indagati, ma sua moglie.
    Mastella ha più di 11 indagini a carico (tra cui la famosa Why not) e nessuna di queste ha masi smosso il suo culone dalla poltrona, e ora io dovrei credere che una questione di principio sulla mancata solidarietà del governo nei suoi confronti in questa vicenda sia la causa della caduta del governo e quindi della messa in discussione della sua poltrona?
    Sarò malpensante ma a me i conti non tornano, mi sembra strana come cosa, di liti Di Pietro - Mastella sono pieni questi 2 anni e ci sono stati momenti anke peggiori, quindi credere a queste favolette di principio mi sembra strano (anke xkè l'unico principio ke conosce mastella è quello della poltrona).
     
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    Allora pensando mi sono trovato una spiegazione del tutto personale e opinabile su quanto successo:
    pochi giorni fa (il 16 gennaio per la precisione) la Corte Costituzionale dichiara ammissibili i tre quesiti del famoso referendum sulla legge elettorale, secondo quanto stabilito le elezioni si sarebbero dovute fare tra aprile e maggio prossimo. Questo referendum se fosse votato, e se vincesse il SI ai tre quesiti, metterebbe la parola fine ai piccoli partiti che non raggiungono il 4% su base nazionale e premierebbe principalmente i partiti più grandi. Tale referendum era così uno spauracchio per i piccoli partiti che si è portato avanti con le firme e l'appoggio di pochi politici, lo stesso Mastella tempo fa minacciava di far cadere il governo se si faceva questo referendum. Dopo il via libera di pochi giorni fa della Corte Costituzionale solo due erano le strade per non fare il referendum in questa primavera: o trovare un accordo su una nuova legge elettorale subito (cosa che nn si è riusciti a fare) o far cadere il governo e andare subito alle elezioni. Questa seconda strada, dato che faceva cadere il governo, se sfociasse in nuove elezioni (con l'attuale legge elettorale, cosa che non dispiace ai piccoli partiti) rinvia il referendum alla primavera del 2009, quindi azitutto allontana lo spauracchio, e nel frattempo i piccoli partiti hanno più tempo per lavorare e minnacciare i grandi partiti, per ottenere in parlamento (prima del referendum) una legge elettorale che gli garantisse la sopravvivenza. Lo stesso Mastella, che dopo quanto accaduto si sente sempre più prezioso (da un punto di vista politico), può alzare la voce ed eventualmente richiedere "favori" al prossimo premier (chiunque esso sia)...

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     L'unica mia preoccupazione è che non si vada subito alle elezioni xkè questa legge elettorale permette ad un partito ad personam (che ha 3 senatori) di far cadere un governo mentre col referendum si andrebbe verso una situzione politica più "normale": pochi partiti ma "buoni".
    Io spero per un governo tecnico che garantisca il referendum nei prossimi mesi, poi tutti alle urne senza questi piccoli partiti tra i piedi (che siano di destra o di sinistra).
     
    Voi che dite, sono pippe mentali?